Volontariato: business o passione?

pubblicato in: Speciale Uganda, VadeMecum | 12

Le mie passate esperienze di volontariato sono sempre passate attraverso organizzazioni che conoscevo personalmente o via amici. ONG, ONLUS, missionari o anche semplici gruppi di persone che avevano la mia fiducia.

Da qualche mese, però, sto organizzando un viaggio di volontariato un po’ diverso dai precedenti. La parte più difficile, finora, è stata proprio quella di trovare un progetto che trattasse seriamente il volontariato.
Non voglio dire che i progetti di per sé non fossero seri. Ma molti, troppi, considerano i volontari come un business. Questo business fatto a spese del volontariato ha anche un nome, si chiama “volonturismo”.

Un volontario e un tecnico dell'associazione tinteggiano la facciata di un laboratorio
I lavori di semplice semplice manovalanza sono spesso i più richiesti dalle associazioni di volontariato

Volontariato o Volonturismo?

Il volonturismo, volontariato-turismo, viene definito come un recente trend, uno stile di viaggio, solitamente internazionale, dove “fare del bene” è parte integrante dell’esperienza. Si applica a molti campi: dalla salvaguardia ambientale all’archeologia, dalla cura degli animali all’ambito sociale.
Il volontario parte bello carico di buone intenzioni, paga, lavora, partecipa ad alcune attività locali più o meno preorganizzate e torna a casa soddisfatto di aver dato una mano e magari un po’ scioccato per alcune situazioni che ha vissuto.

Cosa c’è di male? In teoria niente. Il problema sta nel fatto che il volontariato è stato trasformato in una forma di vacanza sulla quale alcune agenzie e alcuni progetti speculano. E’ diventato una macchina per fare soldi, soprattutto quando il volontario viene appositamente esposto a situazioni estreme for forzarlo psicologicamente a donare di più o fare pubblicità al progetto. Un classico racconto di questi volontari, infatti, è la visita ad orfanotrofi o centri infantili con bimbi denutriti, mezzi nudi e tristi, con le mosche che gli girano attorno e il moccio al naso.

Classe sovraffollata di una scuola nel nord della Tanzania: il volontariato guarda al cambiamento, il volonturismo alla raccolta finanziaria.
Classe elementare di età mista

Ora non fraintendermi, vedere certe situazioni fa solamente bene a noi occidentali che abbiamo vinto la lotteria della nascita!
Ma un’organizzazione seria ti fa vedere la trasformazione oltre che il bisogno. Ti fa vedere la scuola che insegna a tutto il villaggio portando opportunità ai ragazzi, il programma che offre pasti a famiglie intere, bambini vestiti bene per il giorno della festa, la mamma che ha la bancarella di uova al mercato grazie alle galline che ha ricevuto in dono. Ti fa vedere il “com’è” in confronto al “com’era”, il potenziale futuro in confronto al “come sarebbe stato”. Tutto questo anche per dimostrare in maniera pratica dove vengono spesi i soldi a loro donati.

Considerando le cifre che queste agenzie chiedono ai partecipanti, viene da chiedersi: “Ma con tutto quello che ti ho dato per una settimana di soggiorno, davvero non riuscite a comprare due vestiti puliti da mettergli?”.

Un gruppo di bambini filippini fa i compiti a scuola
Bambini impegnati a fare i compiti in un doposcuola gratuito

Pagare per lavorare

Personalmente mi è stato difficile trovare un progetto per volontari sul campo che non mi chiedesse soldi o mi chiedesse cifre decenti e proporzionate alle spese quotidiane locali.

Basta una breve ricerca su google per trovare decine di agenzie specializzate a mettere in contatto i progetti con i volontari. Quelle che lavorano con i volontari dell’America del Nord sono le più care. Mi sono stati chiesti anche 500$ a settimana per vitto e alloggio; con visto, assicurazione e volo aereo comunque a mie spese. Tanto per farci due conti: con i miei 500$ a settimana, in certi stati africani, ci sopravvive tranquillamente una famiglia di 5 persone per un mese.

E di questa cifra, dopo le famigerate “spese di gestione” quanto arriverà effettivamente al progetto col quale vorrei collaborare? Mistero.

Bambini all'uscita da scuola giocano con le bolle di sapone portate da alcuni volontari
Bambini all’uscita da scuola sono sorpresi da un gruppo di volontari con le bolle di sapone. La gioia.

Il volontariato per ricchi

Con questo volonturismo dilagante, l’impressione è che fare volontariato internazionale sia un’attività solo per gente ricca. E non è vero! Chiaro che un volo intercontinentale non è proprio a buon prezzo! Ma se possiamo permetterci una vacanza in Thailandia, dovremmo anche poterci permettere di andare in Thailandia come volontari! Anzi, dovrebbe costare parecchio meno!

Il volontario ben intenzionato, qui, è la vittima della situazione. E spesso non se ne rende nemmeno conto.

Un progetto serio non ti chiede soldi per lavorare gratis. Può chiederti qualche rimborso spese, ma parliamo al massimo di qualche dollaro al giorno, il giusto per fare la spesa al mercato anche per te o per venirti a prendere in aeroporto a 5 ore di distanza su strada sterrata.

Storie di volontariato dove il volunturismo non è ancora arrivato: Una ragazza mostra ai volontari come usare un telaio: una delle attività che ha imparato grazie al progetto che frequenta nel suo quartiere
Una ragazza mostra ai volontari come usare un telaio: una delle attività che ha imparato grazie al progetto che frequenta nel suo quartiere

Novembre-Dicembre 2019: volontariato in Uganda

A inizio Novembre parto per l’Uganda. 40 giorni africani. Dopo Tanzania e Mozambico, sarà il mio terzo viaggio nel continente dalla terra rossa!
Non voglio ancora parlare nei dettagli della mia scelta finale per questo viaggio di volontariato perché, non essendo ancora partita, il mio giudizio non può che essere parziale. 

Per ora posso dire che sarò ospitata e sfamata da due famiglie in Uganda, in cambio di lezioni di inglese, intrattenimento infantile, assistenza IT e altre mansioni generiche e improvvisate.
In questa pagina introduttiva (in inglese, o in questa in spagnolo), racconto un po’ dei luoghi, dei progetti, delle tempistiche e dei volontari. Per chi si sente generoso, c’è anche una raccolta fondi!
Nelle prossime settimane racconterò di come e dove ho trovato Denis e Rachael, i leader dei due progetti che visiterò in Uganda per due settimane ciascuno.

Seguimi in Africa!

Immagine Pinterest. Un furgoncino di volontari è circondato da una scolaresca nei sobborghi di Arusha in Tanzania. Le differenze tra volontariato e volunturismo

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12 Responses

  1. Avatar
    Lucy

    Scrivo dall’Australia dove si discute molto di volontourism, ma questo è il primo post ben fatto che leggo in italiano, grazie per averne parlato! La cupidigia umana è davvero una piaga, si specula su qualunque cosa. Complimenti per la tua scelta e buon viaggio! 🙂

    • The Lady
      The Lady

      In Italia è un aspetto ancora un po’ sconosciuto, forse perchè ci sono meno agenzie che gestiscono i volontari e, partendo senza troppi intermediari, ci sono meno rischi di sparpagliare inutilmente soldi. O forse perchè ci sono meno volontari in partenza…? 🙂 E grazie del “post ben fatto”! 😉

  2. Avatar
    Ilaria Fenato

    Non ne sapevo nulla di questo fenomeno e mi sembra tremendo nei confronti della povera gente perché se i volontari vengono messi in questa situazione, molto probabilmente saranno sempre meno a partire. Hai fatto benissimo a parlarne e spiegare affinché si scelga con cura l’agenzia a cui affidarsi! 😘
    Non ho mai fatto un’esperienza del genere, credo mi piacerebbe!

    • The Lady
      The Lady

      Il numero di volontari internazionali, già esiguo, potrebbe diminuire e soprattutto non potrà mai crescere! Non ci sono tantissime persone che desiderano partire, mentre il bisogno è enorme ovunque, indipendentemente dal campo in cui si voglia applicare il volontariato. Se questi viaggi fossero più approcciabili, diventerebbero un’opzione per molta più gente!

  3. Avatar
    Simona

    Hai toccato un tema davvero interessante. Io stessa non avevo mai colto quanto la parola volontariato venisse usata anche in circostanze non corrette. Sono felice di aver imparato molto di più su questo argomento e spero che possa essere utile a molti per capire la direzione giusta da seguire!

    • The Lady
      The Lady

      Grazie di aver letto! Prlare di quello che mi appassione facendo scoprire qualcosa di nuovo anche ad una sola persona mi riempie davvero di gioia! 😀

  4. Avatar
    Elisa

    Non ho mai fatto volontariato quindi non ho esperienza diretta però penso sia sempre più difficile trovare progetti seri e gente che non cerca di guadagnarci. Il problema è che va a discapito sia del volontario che della gente che ha effettivamente bisogno.

    • The Lady
      The Lady

      Sono sicura che ci siano tantissimi progetti assolutamente seri, il problema è imparare a conoscerli a sufficienza per potersi fidare veramente. E inoltre, come in ogni buona famiglia, basta una singola persona disonesta nella posizione sbagliata per rovinare la reputazione anche della migliore associazione!

  5. Avatar
    Paola

    Condivido in pieno tutto quello che hai detto. Qualche anno fa mi sarebbe piaciuto fare un’esperienza di volontariato, ma le proposte che avevo trovato erano tutte a pagamento per poi fare lavori di bassa manovalanza per cui avevo rinunciato all’idea. Per chi si affaccia alla realtà del volontariato senza avere contatti diretti è molto difficile capire se si tratta di un progetto serio o di speculazione.

    • The Lady
      The Lady

      Assolutamente! Tutti i miei viaggi precedenti sono stati con un’associazione che conosco bene e con la quale collaboro da anni. Ma questa volta che volevo provare una cosa diversa, ci ho messo MESI per trovare qualcosa che mi piacesse e che mi desse sufficiente fiducia! Un lavoro a tempo pieno! 😀

  6. Avatar
    Monica

    Condivido quello che hai detto. Io non ho esperienza diretta ma mio padre, dopo essere andato in pensione, ha passato diversi mesi proprio in Uganda come volontario e ha visto situazioni molto differenti tra loro. Aspetto i tuoi racconti!

    • The Lady
      The Lady

      Proprio in Uganda?? Magari ha qualche buona dritta da darmi! 😀 😀

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