Turismo a Masindi: l’Uganda rurale

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Un anno fa di questi tempi arrivavo a Masindi. Ero in Uganda da pochi giorni e già mi ero intrufolata al matrimonio i due sconosciuti, ordinato un centinaio di divise scolastiche da donare e mangiato cavallette fritte per strada. Stava per iniziare la mia avventura di volontariato a Masindi. Entrando in città con la macchina affittata dal mio capo Denis, due marmocchi febbricitanti, la moglie, la nonna e la zia, venivo accolta, nel buio della sera, da luci che illuminavano il cielo a giorno. Era la stagione delle cavallette. Mi è subito piaciuta questa città!

Uccelli giganti all'aspetto pericolosissimo davanti alle strutture metalliche (quelle davanti alle casette in costruzione) per catturare le cavallette
Uccelli giganti all’aspetto pericolosissimo davanti alle strutture metalliche (quelle davanti alle casette in costruzione) per catturare le cavallette

Masindi: una città di provincia africana

Masindi è una cittadina nell’Uganda occidentale a poco più di 200 km da Kampala. La strada principale che l’attraversa è una delle poche asfaltate. Il resto è terra battuta che tende a riempirsi di buche e fango ad ogni pioggia.

Sicurezza per i mzungu

La gente è generalmente cordiale e tende ad ignorare la presenza di bianchi, cosa piuttosto rara in questo paese. I bambini ovviamente non sono altrettanto educati e capita spesso che ti corrano dietro urlando “Mzungu, Mzungu!”, che è la loro parola per descrivere una persona dalla pelle bianca.
Mi sento anche di dire che mi sono sempre sentita sicura a Masindi. Ho camminato e preso boda-boda da sola (sempre di giorno) senza correre particolari pericoli tranne quello di essere investita da qualche folle guidatore. E tra tutti i posti che ho visitato in Uganda, è quello dove il dover fregare il bianco di turno sempre e comunque, fosse meno radicato nella cultura locale. 

Come in qualsiasi altro luogo dell’Africa (e non!) consiglio comunque di non rischiare stupidamente. Nascondete gioielli e macchine fotografiche, soprattutto se siete da soli. Girate preferibilmente in coppia e, in definitiva, usate il buon senso.

Un viottolo tra le bancarelle di vestiti del mercato semi coperto di Masindi
Il mercato di Masindi

Negozi, hotel e ristoranti

Tra le strade secondarie, ci sono tantissimi negozietti di abbigliamento e accessori per la casa, un mercato aperto tutti giorni, alcuni bar e ristoranti che servono ottimi piatti locali. Il Karibuni Restaurant è il mio preferito: 100% cibo locale, con prezzi altrettanto locali. Ci sono anche un paio di banche che cambiano le maggiori valute in scellini ugandesi e un negozio di telefonia degno dei migliori centri commerciali europei: uno dei pochissimi edifici con aria condizionata della città. Giuro che c’era gente seduta dentro a far nulla se non godersi il clima. 

Se vi serve un hotel, vi consiglio il New Court View. A Masindi ero ospite di una famiglia del posto, ma ho passato una notte rilassante in questo hotel come diversivo. Ho trovato un ambiente pulito ed accogliente. Le stanze sono piccole ma carine, dotate di una fantastica doccia calda (da non sottovalutare assolutamente!), una zanzariera che funziona a dovere (senza buchi e della taglia giusta per l betto), internet ovunque e prese elettriche. Anche il ristorante nel patio non è male, offre degli interessanti piatti sia locali che internazionali, con una simpatica tendenza indiana.

Per una connessione WiFi gratuita in città, andate al New Court View Hotel citato prima, o al Masindi Hotel. Entrambi hanno un’area bar coperta dove potete sedervi e bere qualcosa sfruttando la connessione. Chiaro che potrebbe saltare la luce per ore, come spesso succede da queste parti. E certamente i gestori non hanno un generatore di emergenza per internet.

Masindi e il turismo

Masindi è conosciuta dal turismo perché si trova sulla strada che da Kampala porta al Parco Nazionale delle Cascate Murchison, uno dei più interessanti in Uganda. A confronto con altri, il parco non è enorme, ma è ricchissimo in biodiversità e gli animali da avvistare sono davvero tantissimi. A parte il classico safari in macchina, si possono vedere gli animali anche dal Nilo, con un particolare safari in barca che per me è stato una novità! Altre attività sono le camminate attorno alle cascate, birdwatching, ma anche rafting e pesca.
Per i dettagli su cosa vedere, i percorsi e il Nilo Bianco, vi rimando all’articolo sul Murchison Falls National Park.

Antiloi e giraffe pascolano tranquille nel Parco Nazionale Murchison Falls, uno dei luoghi più gettonati dal turismo nella regione di Masindi, in Uganda occidentale.
Antilopi come se non ci fosse un domani!

C’è un’agenzia turistica a Masindi, Yebo Tours, che sconsiglio vivamente. Fa gola perché è una delle poche che non fa base a Kampala, ma il capo è stato scortese e falso a livelli epocali, la jeep era sporca e scassatissima (e con due polli vivi nel bagagliaio) e i pasti i peggiori di tutto il soggiorno in Uganda. Considerano che ho mangiato ad una mensa scolastica che serviva più i 100 bambini e abbondante street food, garantisco che il livello era davvero basso!

Una delle ultime idee del presidente della ONG Shine Children’s Foundation per la quale ho fatto volontariato nel 2019, era di fondare un’agenzia turistica “solidale”. Se aveste intenzione di viaggiare in Uganda, contattatemi in privato che vi passo il contatto. Anche non l’avesse ancora fondata, viste le limitazioni negli spostamenti nel 2020, potrebbe conoscere autisti e guide interessanti da suggerirvi.

Arrivare e spostarsi a Masindi

Masindi ha una stazione degli autobus molto utilizzata. Ci sono corse da/per Kampala con la copagnia Link Bus più volte al giorno. Sono affollati, ma decentemente affidabili e sicuri. I prezzi, come per il resto del paese, sono assolutamente stracciati. Trovare gli orari delle corse è un’impresa, ma se riuscite a chiedere ad un impiegato, avrete tutte le informazioni che vi servono con un margine di errore di 30 minuti. Arrivate sempre in anticipo. 

Se non avete una macchina, spostarvi a Masindi non è un problema: ci sono i boda-boda! Sono i “taxi” più utilizzati per i tragitti brevi e ospitano regolarmente 2 passeggeri. Le tariffe delle corse sono più o meno standard: città-città, città-fuori città, un passeggero, due passeggeri… Ma come anche i tassisti europe, a volte “ci provano”. Chiedete a qualche local le tariffe, per farvi un’idea.

video di un viaggio in boda-boda in una strada sterrata delle campagne di Masindi
Tipico viaggio in boda-boda nelle strade sterrate di Masindi

Per gli spostamenti di qualche decina di chilometro ci sono gli shared-taxi, ovvero minubus che caricano 12-15 persone schiacciate come sardine. Hanno percorsi fissi e vanno fermati con un cenno della mano al loro passaggio. Personalmente ho trovato difficile capire la destinazione di ognuno di loro. La gente del posto però sostiene che i taxi facciano dei chiari segnali quando si avvicinano alla “fermata”.

L’ultima soluzione per gli spostamenti, specialmente se a lunga distanza, sono gli autisti privati. Chiaramente costano di più, ma il comfort a volte vince sul portafoglio. Consiglio di chiedere a qualcuno di fidato di darvi il contatto di un autista, come la reception dell’hotel o qualcuno che conoscete personalmente. Mi è capitato che “l’amico dell’amico” non si sia presentato all’appuntamento e, mezz’ora dopo, sia arrivato “il cugino dell’amico”.

La mappa dell'Uganda in stile Signore degli Anelli
La mia mappa dell’Uganda

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