Turismo in Valtellina: visita a Sondrio

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Nel centro della Valtellina si trova il comune di Sondrio, piccola cittadina circondata da Alpi e vigneti. Sondrio è un gioiello imperdibile per chi visita la Valtellina, e per gli amanti del turismo enogastronomico. Con il suo centro storico ben conservato e quasi completamente pedonale, questa cittadina si scopre facilmente in non più di un paio di giorni. Suggerisco di investire il resto del tempo in acquisto di prodotti locali e abbuffate di pizzoccheri accompagnati da buon vino della zona!

Vista dal castello Masegra su Sondrio, con le alpi della Valtellina a farle da contorno
Sondrio e la Valtellina

Cosa vedere a Sondrio

Il centro storico è davvero carino, con le sue viuzze strette, costeggiate da bei palazzi signorili, che si aprono improvvisamente in ampie piazze. Si possono organizzare un paio di itinerari per visitare i punti più interessanti.

La via dei Palazzi

Una bella passeggiata che inizia nella zona occidentale di Sondrio, attraversa il torrente Mallero e si snoda poi nel centro storico. Quasi tutti i palazzi e le case di questo percorso non sono ben segnalati, quindi se volete essere sicuri di cosa cercare, segnateveli sulla mappa prima di partire.

Iniziamo dalla Piazzatta Carbonera, una piazza su due livelli sulla quale si affaccia l’omonimo palazzo. Cinquecentesco, tipica residenza rinascimentale, il Palazzo Carbonera è privato. Come molti dei palazzi di Sondrio, quindi, purtroppo non è possibile visitarne gli interni.

Facciata dell'elegante palazzo Carbonera, situato nell'omonima piazza, con portone di ferro e decorazioni sopra ad ogni finestra e balcone
Palazzo Carbonera, nell’omonima piazza

Dalla Piazzetta prendiamo la Via Romegialli, una viuzza stretta che porta fino alla sponda del Mallero. Qui si incontrano alcune case interessanti, non proprio tenute benissimo. Le case Sertoli Rajna, ottocentesca, e Romegialli sono le più belle. A metà della via si trova l’affresco di Pietro Ligari “Incoronazione della Vergine” e, raggiunto il Mallero, sulla sinistra, le statue dei Santi Protasio e Gervasio.

Il ponte sul Mallero è moderno, costruito per sostituirne un altro che per secoli era stato l’unico collegamento tra le due sponde. La vista verso il castello merita una foto!

Breve deviazione sulla sinistra per visitare l’antico lavatoio coperto di Via Fracaiolo. Qui, dal medioevo al secolo scorso, un sistema di chiuse e mulini sfruttavano il Mallero per attività artigianali.

Siamo in Piazza Cavour, o Piazza Vecchia, una delle piazze più antiche della città, un tempo piazza del mercato. Tra i palazzi settecenteschi, una curiosa scalinata, Salita Ligari, porta fino al Castello Masegra.

In successione percorriamo le strette e brevi Vie Longoni, Angelo Custode e Lavizzari. Si affacciamo qui la chiesa e l’oratorio dell’Angelo Custode, i Palazzi Longoni, Marlianici e Sassi de’ Lavizzari. Sulla sinistra sale il Vicolo San Siro, se possibile, ancora più stretto di queste viuzze.

La Via dei Palazzi termina in Piazza Quadrivio, dove incrocia Via Scarpatetti. Al centro c’è una piccola fontana, mentre sul lato a sud si affaccia il Palazzo Sertoli, del XVII-XVIII secolo. Io non sono riuscita a visitarlo, ma credo che venga aperto al pubblico per occasioni speciali.

Facciata di un palazzo del centro di Sondrio con data incisa ssull'arco d'entrata
Facciata di un palazzo del centro di Sondrio con data incisa sull’arco dell’entrata

Il quartiere Scarpatetti

Il quartiere Scarpatetti si inerpica sulla collina attraversato dall’omonima via. Era il quartiere contadino di Sondrio e ha mantenuto l’aspetto rurale dei secoli passati. Le case sono di pietra, con ballatoi, passaggi e balconi in legno. Dai muri spuntano ancora i sostegni dei lampioncini che un tempo erano a petrolio.

Ogni qualche centinaio di metri c’è una cappellina. La più famosa è quella della Madonna dell’Uva, con una statua in legno del XVII secolo. In questa via, infatti, si incontrano alcune vigne con terrazzamenti a vista. 

La Via Scarpatetti termina al Castello Masegra con una splendida vista sulla Valtellina.

Vecchier case, prevalentemente in pietra, nel quartiere Scarpatetti
Vecchie case del quartiere Scarpatetti

Castello Masegra

Come ogni fortificazione, il Castello Masegna era nato con scopi militari. Nel tempo però cambiò utilizzo, diventando per lungo tempo un’abitazione signorile e, successivamente, un’azienda agricola e poi ancora una caserma.
Oggi è l’attuale sede del Museo della Montagna, con tre curiose esposizioni dedicate all’alpinismo, l’arrampicata e la natura. 

La vista dal castello di Masegra è davvero una meraviglia, soprattutto la mattina presto e al tramonto. Si vedono l’intero centro storico, le piazze, il torrente Mallero e le montagne che circondano Sondrio e l’intera Valtellina.

Le vigne attorno al vecchio quartiere Scarpatetti in primo piano, Sondrio nel mezzo e le Alpi di sfondo
Le vigne attorno al vecchio quartiere Scarpatetti in primo piano, Sondrio nel mezzo e le Alpi di sfondo

Piazza Garibaldi

La piazza prende il suo nome dalla statua di Garibaldi che troneggia al centro. Si tratta di un’enorme piazza di inizio ‘800. Ci si affacciano tantissimi palazzi signorili, oggi prevalentemente sedi di banche e uffici. Tra i  più belli c’è il Teatro Sociale, il Palazzo Martinengo con le sue mura medievali e il Grand Hotel della Posta.

Piazza Campello

E’ la piazza del comune e della chiesa principale di Sondrio. La Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, i patroni di Sondrio, è una chiesa medievale fortemente rimaneggiata nel ‘700. All’interno ci sono, tra gli altri, numerosi interventi di progettazione e affreschi di Pietro Ligari. La torre campanaria, anch’essa terminata del XVIII secolo, è curiosamente scollegata dalla chiesa. Palazzo Pretorio è la sede del comune e anche di un punto di informazioni turistiche. L’edificio è di origine cinquecentesca ma, come per la Collegiata, è stato ristrutturato parecchio nei secoli successivi. All’interno, proprio nell’ufficio del sindaco, si trova la bella Stüa Rigamonti.

Torre delle campane della Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio - Facciata di PalazzoPretorio - Fontana all'interno della corte di Palazzo Pretrio
Torre delle campane della Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio – Facciata di Palazzo Pretorio – Fontana all’interno della corte di Palazzo Pretrio

Le Stüe

Stüa significa letteralmente “stufa” e indica quelle che un tempo erano le uniche stanze riscaldate di una casa. La stufa veniva messa in una stanza con pareti ricoperte di legno per assorbire e mantenere al massimo il calore.
A Sondrio ne sono sopravvissute tre, la stüa Salis, la stüa Carbonera e la stüa Rigamonti. Quest’ultima è letteralmente nell’ufficio del sindaco.

Dove e cosa mangiare a Sondrio

Il grande imperdibile classico valtellinese sono i pizzoccheri. E’ un primo piatto di pasta simile alle tagliatelle, con impasto fatto principalmente di grano saraceno. Vengono preparati con patate, verza, formaggio (casera), burro, aglio e salvia.
Rimanendo in tema di grano saraceno, un altro primo piatto è la polenta taragna, che viene cucinata con formaggio (bitto o casera) e burro.
Tra gli antipasti, vanno sicuramente provati sciatt (frittelle di grano saraceno e non, ripiene di formaggio), bresaola e taroz (purè di patate, fagiolini, formaggio e burro).
Brasato e selvaggina sono sicuramente i secondi piatti di carne più diffusi, spesso accompagnati con dell’ottima polenta. 

Il tutto dovrebbe essere accompagnato da vino locale, che certamente da queste parti non manca!

I vigneti e la strada del vino

In Valtellina i vigneti terrazzati la fanno da padrone. Sondrio ne è circondata e, seguendo la statale che percorre la valle, se ne vedono tantissimi. La chiamano infatti la Strada del Vino, attraversa borghi e paesini dove si possono visitare tantissime cantine e assaggiare i vini. Dal sito potete prenotare un’attività che comprenda entrambi. Io ho visitato la Cantina Marsetti, a Sondrio, e non posso che raccomandarla. Il tour guidato includeva le vigne e le cantine nel quartire Scarpatetti, e terminava con un assaggio di 5 vini, uno più buono dell’altro!

Una cantina piena di botti di legno
Una delle cantine dei vini Marsetti

Le trattorie di Sondrio

Non ho mai mangiato male in Valtellina, ma tra tutti i ristoranti di Sondrio mi sento di raccomandarne due sia per la qualità del pasto, sia per il servizio speciale.

Proprio in Piazza Cavour trovate la Trattoria Olmo. Il menù è una via di mezzo tra il classico valtellinese e il rivisitato (ho provato un risotto ai mirtilli incredibile!) e la carta dei vini è piuttosto ampia, piena di nomi di cantine della zona.
La Trattoria Cima 11, anch’essa in centro, fa dei pizzoccheri buonissimi, che però vanno prenotati. Il servizio e l’ambiente sono molto caserecci, dando un tocco di intimità e calore che in inverno fanno sempre bene!

Dintorni di Sondrio

La Valtellina è pienissima di posti che meritano una visita. Parlare di tutti sarebbe assolutamente impossibile. Ne cito alcuni che hanno attratto particolarmente la mia attenzione.

Tirano è una cittadina a un paio di chilometri dal confine con la Svizzera. Il Santuario della Madonna di Tirano è una chiesa sorprendente. Dall’esterno è carina, ma sono gli interni che lasciano a bocca aperta: pareti e soffitto sono completamente ricoperti da stucchi e dipinti rinascimentali. Una festa per gli occhi che non sapranno dove fermarsi, ogni angolo è riccamente decorato!
Da Tirano parte anche il famoso Trenino Rosso del Bernina, patrimonio mondiale dell’UNESCO, che porta a St. Moritz superando i 2000 metri di altitudine.

Per un’avventura fuori dal comune, potete recarvi a Campo per attraversare il Ponte nel Cielo, un ponte tibetano sospeso 140 metri sopra al fiume Tartano. Ottimo anche come punto di partenza per passeggiate in montagna, questo ponte tibetano lungo 240 metri e largo uno offre una vista meravigliosa sulla valle e sulle montagne circostanti.

Passerella del Ponte nel Cielo
Il Ponte nel Cielo

Tra i tanti borghi della zona, Teglio è particolarmente carina. Case vecchie in pietra, un paio si piazzette carine e il rinascimentale Palazzo Besta.

Bormio non ha bisogno di molte presentazioni: località sciistica rinomata, con un bel centro storico e famose terme da prenotare con parecchio anticipo.

immagine Pinterest per il post sul Turismo in Valtellina e la visita di Sondrio

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2 risposte

  1. Claudia

    Sono stata in Valtellina molte volte perchè i miei hanno casa in Val Brembana, che è al di qua del Passo San Marco, eppure ci sono tanti angoli di Sondrio che non ho mai visitato o su cui non mi sono mai fermata più di tanto a riflettere.

    • The Lady

      A me ha stupito molto! Davver carina. A volte le piccole città hanno tesori meno conosciuti delle grandi mete turistiche!

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