Turismo in Giordania: cosa vedere ad Amman

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Capitale della Giordania, Amman è una cittá spesso poco considerata dal turismo, che si concentra per lo piú sulla splendida e famossissima Petra o sui percorsi religiosi e biblici. Ma ad Amman c’è tanto da vedere e vale la pena spendere una giornata o due per visitare i suoi monumenti piú interessanti, i musei e gli affollatissimi bazaar del centro.

Stradina di Amman la sera, con ristoranti locali e illuminata con simpatiche lampade appese
Una stradina tranquilla di Amman

Cosa vedere ad Amman

La cittadella di Amman

La cittadella è sicuramente una delle attrazioni piú interessanti da visitare ad Amman. Si trova in cima ad una collinetta, raggiungibile facilmente in taxi o anche a piedi dal centro città. L’entrata con il Jordan Pass è gratuita, altrimenti costa solamente 2 JOD (meno di 3 €) e vi da’ accesso all’intera area, museo archeologico incluso.

All’entrata, accanto alla biglietteria, si trovano parecchie persone che si offrono come guide turistiche. Hanno un cartellino identificativo e dovrebbero essere ben preparate. C’è da dire che all’interno della Cittadella ci sono pannelli descrittivi per quasi tutti i monumenti. Sfortunatamente, però, sono pochi e non sempre ben piazzati. A seconda della direzione del vostro percorso, potreste facilmente perderveli o vederli quando ormai avete giá terminato di esplorare un intero edificio. Una guida turistica, cartacea o in persona, vi aiuterá molto ad orientarvi e a capire cosa state visitando.

A parte i monumenti di cui vi parleró qui di seguito, cercate i punti dove potete apprezzare la vista su Amman: è davvero interessante vedere la città dall’alto e il panorama cambia moltissimo da un lato all’altro della collinetta!

Vista di Amman dall'alto: cosa vedere e cosa visitare facendo turismo nella capitale della Giordania
Amman vista dalla Cittadella

Piccola curiositá: ho trovato la cittadella piena di ragazzini locali che giocavano tra i ruderi. Non erano lì a fare turismo in gita scolastica, nè tantomeno a visitare Amman con la famiglia. Erano chiaramente ragazzini soliti a entrare chissà come in quest’area e divertirsi a dar noia ai turisti. Per lo piú, infatti, ignorano o al massino fissano con curiositá i visitatori. Ma c’è stato anche il gruppetto che voleva convincermi fosse proibito fare fotografie. Sicuramente qualcuno ci avrá creduto. Magari gli avranno chiesto la mancia per “distrarre” il guardiano mentre scatti in segreto, chissá.

I monumenti piú interessanti da visitare alla Cittadella di Amman

Lascio i dettagli storici e artistici a guide turistiche piú preparate di me su Amman, ma vorrei comunque darvi una breve introduzione generale ai monumenti assolutamente da vedere.

Il Tempio romano di Ercole è il monumento piú fotografato e piú instagrammabile della Cittadella, se non di tutta Amman! E’ del secondo secolo e ne rimangono due enormi colonne, qualche pezzetto di muro, parte del pavimento e un sacco di ruderi. Tra le varie rocce sparpagliate apparentemente a caso, c’è un’enorme mano caduta da qualche statua. Osservatela bene per capire il livello di dettaglio che doveva avere questo tempio!

Il tempio di Ercole nella Cittadella di Amman,  in primo piano la mano di una statua con i sui incredibili dettagli
Tempio di Ecole

Gran parte della Cittadella è occupata dal Complesso del Palazzo Umayyad. Purtroppo la maggior parte del complesso è crollata in un devastante terremoto nel 749 DC, e non è mai stata ricostruita. Solamente la stanza del trono e la sala delle udienze sono ben restaurate e se ne apprezza la maestositá. Il resto (strada colonnata, dimore reali e non, cortili…) restano abbandonate piú o meno come il tempo le ha lasciate. E’ comunque interessante vedere cos’è rimasto in piedi dopo tanti secoli: Amman è considerata una delle città continuamente abitata da piú tempo al mondo!
Non perdetevi gli antichi bagni sul lato destro (guardando l’entrata) del palazzo. Li stanno tutt’ora restaurando e promettono bene!

La Cisterna è una costruzione curiosa, e si trova a lato del Palazzo Umayyad. E`un enorme buco circolare che forniva acqua a tutta la cittadella. Con un’ingegnosa rete di canali, raccoglieva e ridistribuiva l’acqua piovana. Al centro della cisterna ci doveva essere una colonna, ormai caduta, per misurare il livello dell’acqua.

Della Basilica Bizantina non è rimasto molto: si vede il pavimento, qualche pezzo di colonna, capitelli rubati al Tempio di Ercole e la struttura delle stanzette laterali. Ho letto che si possono vedere ancora alcuni mosaici, sopravvissuti ai terremoti che han fatto molti danni ad Amman, ma sono quasi scomparsi.

I resti della basilica bizantina nella Cittadella di Amman
I resti della basilica bizantina
Il Museo Archeologico

All’interno della cittadella di Amman si trova il piccolo Archeological Museum, che si puó visitare velocemente o perderci le ore, a seconda di quanto siete interessati alle centinaia di reperti esposti. E’ strapieno si statue, sarcofagi, teschi, teche con gioielli e oggetti di tutti i tipi. Il pezzo piú antico è una statuetta del Neolitico vecchio ben 9000 anni! Alcuni elementi sono stati recentemente spostati al Jordan Museum, di cui vi parlo piú avanti.

Il Teatro Romano

Forse perchè ne ho giá visti tanti in Italia e in Grecia, non avevo grandi aspettative per questo teatro romano. E invece è stato una vera sorpresa. Giá dalla cittadella se ne ha una meravigliosa vista. Ma ad entrarci di persona ci si rende conto di quanto sia effettivamente grande: 6000 posti a sedere!

La visita è gratuita con il Jordan Pass, o costa 2 JOD (3 € scarsi). Con un po’ di coraggio, ci si puó arrampicare fino all’ultima gradinata. Le tribune infatti sono state restaurate, ma mantengono decisamente un feeling antico. Pensavo che a fine spettacolo non tutti i 6000 spettatori sarebbero facilmente usciti dal teatro sulle proprie gambe!
La vista dall’alto è favolosa, si puó vedere una buona fetta di Amman. Ma le scale sono ripide e ormai lise dal tempo, quindi fate attenzione.

Vista sul teatro romano dalla cittadella di Amman
Vista sul teatro romano nel mezzo di Amman
I musei del teatro: Folklore Museum e Jordanian Museum of Popular Traditions

Inclusi nel ticket del teatro romano, ci sono due piccoli musei, ai due lati dell’antico palcoscenico. Non li ho trovati particolarmente interessanti, ma sono gratuiti e si visitano in davvero pochi minuti. In Google Map sono invertiti; così, per creare un po’ di confusione ai visitatori.

Il Folklore Museum espone per lo piú abiti storici, accompagnati da alcuni gioielli e oggetti di vita quotidiana.
Nel Jordanian Museum of Popular Traditions (chiamato anche Jordanian Museum of Traditional Costumes and Jewelry, per confondere ulteriormente i turisti) propone curiose ricostruzioni di vita beduina e rurale, con fantocci a grandezza naturale. Sono esibiti anche alcuni oggetti piú o meno antichi, una collezione di armi, qualche strumento musicale e poco altro.

Nymphaeum

Il Nymphaeum è una fontana del secondo secolo che originamente doveva essere alta due piani, ben decorata e con una piscina molto larga. Sfortunatamente, dell’antico splendore è rimasto davvero poco. Forse con ulteriori scavi e tanto lavoro, Amman riuscirá a farla risplendere ancora una volta e offrirla al turismo, come con il Teatro Romano.
La si vede dalla strada ed è attualmente (Gennaio 2023) in ristrutturazione, quindi non si puó “ufficialmente” visitarla. Ma come tante altre cose in Giordania, basta una piccola mancia al guardiano per farsi aprire il cancello e fare un giro privato veloce.

Il Nymphaeum in fase di restauro in mezzo alle case moderne
Il Nymphaeum nel mezzo delle case moderne

I bazar: souq dell’oro, delle spezie… e di tutto il resto

Ci sono varie aree e vie ad Amman che possono essere definite souq, ovvero bazar, e che attraggono turismo per il loro carattere etnico, tutto da vedere e da gustare. Ma in fondo sono vie commerciali o mercati locali e, in quanto tali, frequentati anche da gente del posto. Alcuni sono aperti solo alcuni giorni a settimana, altri hanno orari piú classici.
Io ne ho visitati solo un paio, sia per mancanza di tempo, sia perchè questi erano vicini all’albergo e sul percorso del mio giro turistico.

Il mio preferito è sicuramente il Souq Al-Sukar. Si trova nel centro storico, in un incrocio di vicoletti semi coperti tra la moschea Al Hussei e il Nymphaeum. Ci si trovano prevalentemente frutta, verdura e spezie, ma non mancano giocattoli, formaggi, e anche alcuni negozietti di casalinghi. E`piuttosto piccolo, ma talmente affollato che ci vuole comunque del tempo a girarlo tutto.

King Ghazi Street e le sue trasversali costituiscono il Souq dell’oro. Una stradina letteralmente dominata da gioiellerie su entrambi i lati. E’ carina, ma se non siete interessati ai gioielli, non vale molto la pena di visitare quest’area: le manca il carattere etnico del bazar delle spezie e, di per sé, non è certo la viuzza piú bella di Amman.

Il lato sud-ovest di King Faysal Square è la facciata di Souq Mango. Il bazar si estente nelle viuzze che si insinuano tra i palazzi della piazza, che poi non è tanto una piazza, quanto piú una via un po’ tozza. Alcuni negozi affacciati su King Faysal Square sono brand famosi, altri sono negozietti piccolini. I piú simpatici, comunque, sono quelli all’interno, nei passaggi che si aprono tra le case. Troverete prevalentemente vestiario e accessori, ma non mancano profumi, prodotti del Mar Morto, souvenirs e giocattoli.

Le stradine piene di gioiellerie che danno vita al bazar dell'oro
Bazar dell’oro, ovvero le gioiellerie di Amman

La moschea Al Hussein

Chiamata anche Grand Husseini Mosque, El Hussein è la moschea piú antica di Amman. Nei secoli é stata ricostruita e rinnovata svariate volte, rendendola purtroppo poco interessante, da un punto di vista architettonico.

L’entrata è gratuita, ma non facilmente ottenibile per i turisti stranieri. Sul piazzale davanti alla moschea, peró, ci sono spesso persone che si offrono di portarvi all’interno, in cambio di una mancia. Come in tutte le moschee, dovrete togliervi le scarpe ed essere ben coperti, specialmente le donne.

Jordan Museum

Non ho avuto tempo di visitarlo, ma vorrei citare il Jordan Museum perchè espone alcuni pezzi davvero importanti. Fra tutti, ci si possono vedere dei frammenti dei Rotoli del Mar Morto, i manoscritti piú antichi della Bibbia ebraica (antico testamento), datati tra il terzo secolo AC e il primo DC.
Alcuni oggetti in esposizione al Jordan Museum, erano prima ospitati al Jordan Archaeological Museum, nella Cittadella. Considerando le dimensioni del piccolo museo della Cittadella e di quanto, tutt’ora, sia strapieno di piccoli tesori, non mi sorprende che abbiano deciso di spostarli in un posto piú grande.

Il biglietto d’entrata al museo è di 5 JOD (6-7 €) e non è incluso nel Jordan Pass.

Cosa vedere nei d’intorni di Amman

Una gita di un giorno da Amman puó portare in vari posti: Madaba, Jerash, Monte Nebo, Mar Morto, i castelli nel deserto e vari posti di interesse piú religioso, come per esempio Betania e il luogo dove si presume Gesú sia stato battezzato. Per raggiungere qualsiasi di queste destinazioni basta prenotare taxi o autisti privati. Tra le tantissime possibilitá di posti da visitare, io vi suggerisco un day tour da Amman, che per me è stato un detour per raggiungere Petra.

Day tour: Madaba, Monte Nebo e Mar Morto

Madaba è una città decisamente da visitare, a un’oretta di strada da Amman. E’ famosa per i suoi mosaici e per essere l’unica città della Giordania a prevalenza cristiana. La tappa più gettonata è infatti la Chiesa di San Giorgio, con un enorme mosaico sul pavimento, purtroppo parecchio rovinato, che rappresenta la mappa piú antica al mondo della Palestina. E’ piccolina, si visita in pichi minuti e l’entrata costa 1 JOD (poco piú di 1 €). Da visitare assolutamente è la Chiesa di Giovanni Battista, con lo stesso prezzo della precedente. La chiesa di per sé non è niente di che, ma sotto la chiesa si diramano cunicoli che portano, tra le altre curiositá, anche ad un pozzo moabita di 3000 anni fa ancora funzionante. Da non perdersi anche l’arampicata al campanile, quantomeno avventurosa! Infine, il Museo Archeologico di Madaba, entrata gratuita con il Jordan Pass, è un piccolo gioiello pieno di mosaici.

Poco lontano da Madaba, si trova il Monte Nebo, conosciuto dai tempi biblici perchè qui è dove Dio ha mostrato la terra promessa a Mosè. C’è una chiesa con dei mosaici bizantini molto belli e poco altro. La vista sulla “terra promessa” è curiosa: tanto deserto e… foschia! Dicono che nelle giornate di bel tempo si veda anche Gerusalemme, ma non sono stata tanto fortunata!

Uno dei mosaici della chiesa bizantina sul Monte Nebo, rappresentante scene di caccia e di allevamento
Mosaico con curiosi animali esotici

Ultima tappa del day tour è stato il Mar Morto, famoso per essere 400 metri sotto al livello del mare, il punto delle terre emerse piú basso al mondo, e per farvi galleggiare come non ve lo immaginereste! Gli operatori turistici optano per una sosta di 3-4 ore, pranzo incluso, in un resort della zona. Ce ne sono tantissimi e quasi tutti accettano entrate giornaliere anche senza prenotazione. I vantaggi, rispetto alla spiaggia libera, sono la pulizia della spiaggia stessa, l’accesso all’acqua (dopo il bagno ne avrete davvero bisogno!) e nessuno che ti fissa assiduamente. Il mio autista aveva contatti con il Dead Sea Spa Resort, un hotel semi deserto che mi ha praticamente garantito una spiaggia privata! E’ stato molto piú divertente di quello che mi aspettavo. E si mangiava bene!

Dove alloggiare ad Amman

Generalmente parlando, il centro di Amman é la parte piú vecchia e meno restrutturata della città, anche se il turismo si concentra proprio in queset’area. Gli alberghi tendono ad essere piccoli, tenuti poco bene e di bassa categoria, anche se a buon prezzo. Allontanandosi dal centro, invece, si trovato hotel piú sofisticati, alcune catene famose e, ovviamente, prezzi piú alti. Chi alloggia ad Amman per visitare la città può scegliere tra “vicino ma brutto” e “lontano ma bello”.

Un po’ un’eccezione alla regola, il Khan Khediwe Hotel è un ottimo albergo ad un prezzo decente, nel cuore di Amman. Con accesso da un vialone lungo e rumoroso, sotto ad un porticato un po’ sporco, da fuori non gli dareste due lire. E invece le camere sono belle e spaziose, è pulito, lo staff è gentile e disponibile e l’insonorazione degli infissi è a dir poco sorprendente. Ok, non si puó pretendere di non sentire il muezzin che canta la preghiera alle 5 del mattino, ma tutto il resto è completamente bloccato fuori. Per di piú, è vicinissimo ad Al-Sukar, alla mosquea Al Hussei e al Nymphaeum.

Dove mangiare ad Amman

Per una buona cena, voglio suggerire un ristorante in particolare, il Zajal, perchè è assolutamente il migliore che ho provato.
Propone ottimi piatti tipici, porzioni abbondanti a prezzi medi. C’e’ una sorta di terrazza/balcone semi-chiuso e due sale interne. Io ho visto solo locals mangiare qui, ma suppongo che si riempirá presto anche di chi fa turismo ad Amman perchè è davvero una chicca culinaria. Il pappagallo che parla nella sala principale, è la ciliegina sulla torta del ristorante!

Immagine Pinterest: cosa vedere e cosa visitare ad Amman, fare turismo nella capitale della Giordania

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