Trekking a Tenerife

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Pensando alle Canarie sicuramente vengono in mente un bellissimo mare con acque cristalline e un meraviglioso clima mite tutto l’anno. Ma Tenerife e le alte isole sono ottime mete per gli amanti di trekking e passeggiate in montagna. L’incredibile diversità di paesaggi (soporattutto da isola a isola, ma anche all’interno di una stessa), le rende interessantissime da esplorare, anche nel loro interno. A Tenerife, infatti, troviamo colline aride e rocciose, boschi fittissimi e verdeggianti, il vulcano Teide e il suo vasto Parco Naturale: c’è l’imbarazzo della scelta!

Oggi vi racconto quattro trekking a Tenerife molto diverse tra loro:

  • Parco Naturale di Anaga: un’area boschiva che occupa l’intera area nord-est dell’isola
  • Vulcano Teide: una lunga scalalata per raggiungere la vetta a 3.718 metri
  • Barranco del Infierno: un’esplosione di verde nell’aridità del sud di Tenerife
  • Masca: il trekking che rimando sempre
Mappa del Parco Rurale di Anaga e di altri percorsi di trekking a Tenerife
Mappe dei sentieri di Tenerife

Il Parco Rurale di Anaga

Un’eruzione vulcanica di qualche milione di anni fa ha creato la parte nord est dell’isola di Tenerife che ora prende il nome di Anaga. E’ un Parco Rurale protetto che, nel nel 2015, è stato dichiarato dall’UNESCO Riserva della Biosfera.
Si estende dal livello del mare fino ad un’altitudine massima di 1024 metri, passando da un terreno arido ad un folto bosco.

A Cruz del Carmen, uno dei punti piú alti, si trova il centro turistico del parco, con un parcheggio e un bar. Da qui partono decine di percorsi, alcuni molto semplici, adatti addirittura a passeggini e sedie a rotelle. Altri, invece, sono lunghi anche svariati chilometri. Ma non tutti i sentieri ovviamente passano da Cruz del Carmen. Chiedete una mappa al centro informazioni per farvi un’idea dell’estensione della rete di sentieri.
Io ne ho provati alcuni. Per esempio le discese da Cruz del Carmen a Punta del Hidalgo e a Taganana. Entrambi sono tra le passeggiate più belle che ho fatto a Tenerife, e delle quali parlo più approfonditamente in questo post specifico sul trekking nel Parco Rurale di Anaga.

Vista delle vallate nel Parco Rurale di Anaga
Anaga

Il Parco Nazionale del Vulcano Teide

Ho una passione per le vette dei monti, il classico “punto più alto”, dal quale si ha una vista a 360 gradi sul territorio circostante. Ho scalato il Kilimangiaro tempo fa, “il tetto dell’Africa”, come lo chiamano. 5895 metri di bellezza e fatica. Da allora cerco tutte le cime anche vicino a casa, come quella del Parco Nazionale Garaionay a La Gomera, tanto per restarare qui alle Canarie!

La cima del vulcano Teide, con i suoi 3718 metri d’altitudine, è uno dei punti più alti che io abbia mai raggiunto, nonché la cima più alta della Spagna. In un altro post, ho parlato approfonditamente di tutti gli aspetti della scalata del Teide. Qui qui di seguito ne faccio un rapido riuassunto. Ma vorrei sottolineare che nell’omonino Parco Nazionale ci sono tantissimi altri sentieri. Sono trekking magari meno famosi, ma se il vostro soggiorno a Tenerife ve lo permette, non scartateli a priori. La vista del Pico del Teide, ovvero la cima vera e propria, è affascinante tanto quanto il panorama che si gode da lassù! All’Ufficio Turistico all’interno del Parco, possono fornirvi mappe e informazioni utili.

Il Pico del Teide leggermente innevato, visto dalla base del cono vulcanico, uno dei trekking imperdibili di Tenerife
Il Pico del Teide, visto dalla base del cono vulcanico, dove inizia il sentiero per la scalata

Scalare il Teide

Ci sono due modi per raggiungere la vetta del vulcano: la funivia e i piedi.
La funivia porta vicino al belvedere La Fortaleza, a 3.536 metri. Con una mezz’ora di cammino su un sentirero semplice ma piuttosto ripido si raggiunge la cima vera e propria, chiamata El Pico. In alta stagione è consigliabile prenotare la funivia perché è molto richiesta. Chiaramente, non lascia molto spazio ad alcun tipo di trekking, salvo scegliere il ritorno a piedi.
A chi ama camminare in montagna, consiglio invece la scalata. Ma bisogna essere pronti a svariate ore di cammino, avere delle scarpe adatte e portare tanta acqua.

Si parte da circa 2200 metri d’altitudine, nel bel mezzo del Parco Nazionale del Teide. Il sentiero si chiama Montaña Blanca e in 7 km si raggiunge il Rifugio Altavista, a 3.270 metri. Nel 2019 avevo passato la notte qui, per poi raggiungere la cima all’alba. Purtroppo il rifugio è stato chiuso durante la pandemia e ad oggi (estate 2022) rimane inaccessibile. Puoi controllare sul sito del rifugio se nel frattempo è stato riaperto e organizzare la scalata di conseguenza. Con un po’ di fortuna, potresti trovare una cucina e alcune camerate con letti a castello. Ovviamente andrebbe prenotato.

Dal rifugio, in un paio d’ore si arriva in cima, passando dal belvedere La Fortaleza. L’ideale sarebbe raggiungere il Pico del Teide, all’alba. Ovviamente, sconsiglio la scalata notturna se non per gli esperti: non conoscendo il sentiero, i rischi sarebbero eccessivi. E se il rifugio continua a rimanere chiuso, l’unica alternativa sarebbe quella di dormire in alta montagna. Questa opzione, ad occhio e croce, potrebbe essere vagamente illegale, oltre che estremamente fredda! Ricordiamoci che parliamo di altitudini superiori ai 3000 metri, anche se siamo in un’isola quasi tropicale!
Quindi rassegnamoci e, per ora, la vetta del Teide la raggiungiamo in pieno giorno.
Con il cielo limpido si possono vedere le altre isole, oltre che la caldera e una buona parte del parco nazionale. 

Non dimenticare che paccedere al Pico del Teide è necessario un permesso, che puoi richiedere gratuitamente sul sito dei Parchi Nazionali Spagnoli. Senza permesso bisogna fermarsi al belvedere La Fortaleza.

Sentiero alla base del Teide del cono vulcanico del Teide
Sentiero alla base del Teide del cono vulcanico del Teide, a 2000 metri.

Il Barranco del Infierno

Un barranco è una valle, solitamente piuttosto stretta, che si crea tra due pareti di un cono vulcanico. Una sorta di gola, per intenderci, che non viene formata dall’erosione dell’acqua (anche se può ospitare fiumiciattoli stagionali) ma piuttosto da eruzioni, frane, crolli sismici e altre attività vulcaniche.

Al sud dell’isola, nell’area più turistica dell’isola, si trova il Barranco del Infierno. E’ una delle passeggiate più gettonate di Tenerife, specialmente tra i turisti appassionati di trekking e hiking. 
L’area è protetta, e per mantenere flora e fauna, l’accesso è limitato a fasce orarie e a pagamento. Puoi prenotare online sul sito del barranco. All’ingresso viene fornito un caschetto da indossare per tutta la durata del cammino, visto che in alcuni punti le pareti sono ripidissime e potrebbero franare delle pietre. 

Il percorso è lungo 6,5 chilometri (andata e ritorno sono sullo stesso sentiero) ed è piuttosto semplice, senza eccessive salite e discese. In fondo al barranco, c’è un laghetto e una cascata che cambia di grandezza a seconda delle piogge.

La cosa impressionante del Barranco del Infierno è il drastico cambio di paesaggio in poche centinaia di metri. Il sud di Tenerife è notoriamente arido, secchissimo, con poche piante e pochi animali. Ma passo dopo passo, man mano che ci si addentra in questa gola, il verde cresce. Da pochi cactus, si iniziano a vedere alberi, fiori, arbusti. A metà del cammino si incontra un fiumiciattolo, si sentono le rane, gl iuccellini si fanno più presenti. Si passa dal deserto al bosco in pochissimo tempo.

Sentiero che attraversa la prima parte del Barranco del Infierno
Sentiero che attraversa la prima parte del Barranco del Infierno

Masca

C’è un’altro percorso di trekking a Tenerife che ancora non sono riuscita a fare: il sentiero che da Masca scenda fino al mare. Il motivo è una combinazione che include la pandemia e la stupidità di certi turisti.

Masca è un paesino nel sud dell’isola e quindi, come abbiamo già detto, è in una zona molto turistica. Negli anni prima della pandemia, il sentiero di Masca era particolarmente apprezzato dai turisti. Questo perchè è in discesa e quindi automaticamente considerato “accessibile a tutti”. Inoltre perchè il punto finale del trekking è una spiaggia in una caletta inaccessibile se non dal mare. E all’arrivo sulla spiaggia, invece di dover rifare il percorso in salita per tornare a Masca, c’era una simpaticissima barca che per un prezzo modico ti portava alla spiaggia accanto, dove si poteva prendere un autobus o un taxi e tornare in albergo (o alla macchina parcheggiata da qualche parte). 

Il problema è che spesso i turisti non sono tanto preparati. Tanti arrivavano in infradito, con costume da bagno e il telo da mare, invece che con acqua e scarpe da trekking, pronti per farsi un tuffo in acqua a fine passeggiata. Il problema è che la suddetta “passeggiata” era in vetità un sentiero piuttosto difficile, roccioso e, purtroppo per alcuni, anche pericoloso. E negli anni ci sono stati diversi incidenti spiacevoli. 

Durante la pandemia, il percorso è stato chiuso al pubblico per un lungo periodo. Sono stati fatti lavori per la sicurezza del sentiero e la protezione della zona. Quando è stato riaperto, però, per la scarsità di turisti post-pandemia, la barca non passava più dalla spiaggetta. E siccome non sono proprio una gran camminatrice, ho sempre rimandato questo trekking a tempo migliori. 

Vediamo se riesco ad affrontarlo prima della fine dell’anno!

Immagine Pinterest: Hiking e trekking a Tenerife, i migliori sentieri e percorsi nella natura per gli amanti della montagna

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8 risposte

  1. Teresa

    E’ da tanto che vorrei andare a Tenerife, due miei amici ci sono stata e le loro foto mi hanno molto incuriosita. Però credo che, più che per il trekking, ci andrei per il mare. Grazie comunque del suggerimento!

    • The Lady

      Il mare è chiaramente un grande classico! E’ bello però scoprire anche altro, dal trekking ai musei, soprattutto quando il posto ospita tanta diversitá come Tenerife!

  2. ANTONELLA

    Pensa che sono stata a Tenerife (devo dire a mia discolpa che ero moolto giovane) e non ho neppure immaginato che ci fossero dei sentieri e una natura così bella da esplorare. Mi sono abbandonata sulla spiaggia. Davvero interessanti le tue proposte, ovviamente non scalerei il Teide ma magari Masca se rimettono la barca….

    • The Lady

      Ti capisco. Quasi tutti i turisti arrivano a Tenerife per il mare e le spiagge, godendosi il clima mite tutto l’anno. E’ un peccato, perchè passare almeno un giorno in montagna, specialmente a vedere il Teide, merita davvero!! Magari la prossima volta, dai 😉

  3. Teresa

    Scopro volentieri questa isola delle Canarie con te, che sei una quasi local ormai! Anche a noi piacciono molto i trekking “impegnativi”, e a Lanzarote abbiamo fatto un percorso molto lungo per arrivare al cratere della Caldera Blanca. Vorremmo tornare alle Canarie ma scoprire una nuova isola!

    • The Lady

      Wow, volevo andare alla Caldera Blanca quanto ho visitato Lanzarote, ma la camminata era in effetti troppo lunga e abbiam ooptato per un altro giro! Complimenti! 😀 Ogni isola è veramente diversa dalle altre, in maniera a volte sorprendente. La piú simile a Lanzarote é Fuerteventura, quindi per il prossimo viaggio alle Canarie ti consiglio di sceglierne un’altra! 😉

  4. Paola

    Anni fa mi sono cimentata nella risalita del Teide: bellissima e non così impossibile. Dall’alto la vista è davvero strepitosa. Avrei voluto provare altri percorsi, ma il richiamo della spiaggia e del riposo hanno remato contro! Proverò sicuramente il Barranco dell’Infierno, la prossima volta.

    • The Lady

      Grande! Ci sono ancora troppe poche persone che provano l’ebbrezza dei 3000 metri quando la spiaggia è così invitante! 😀 Ci sono altri bellissimi percorsi da provare sull’isola. Se/quando torni guardateli bene. Per me Anaga è il top!

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