Scalare il Kilimangiaro: Cosa portare?
Una della domande più frequenti che ci si pone preparando la scalata di questo vulcano riguarda il bagaglio. Cosa portare sul Kilimangiaro? E se pesa troppo?
Una della domande più frequenti che ci si pone preparando la scalata di questo vulcano riguarda il bagaglio. Cosa portare sul Kilimangiaro? E se pesa troppo?
Il turismo off the beaten path va molto di moda in questi ultimi anni. Si mira a visitare posti alternativi, la natura incontaminata, evitare affollamenti, file, ricchezze e dedicarsi più che altro alla scoperta della vera vita locale.
Il libro Kon-Tiki narra l’incredibile avventura di come Thor Heyerdahl dimostrò la possibile connessione tra le culture pre-incaiche e quelle polinesiane, attraversando l’Oceano Pacifico con 5 compagni su una zattera di balsa.
Il viaggio del pendolare: quel pellegrinaggio giornaliero solitamente effettuato con treni sovraffollati, soffocanti e, la sera, anche poco profumati, spesso chiamato con affetto anche “viaggio della speranza”.
Non certo rinomata meta turistica, il Mozambico non è famoso come altri paesi africani né per i safari né per le bianche spiagge ricche di palme e rigogliosa vegetazione, anche se di queste ultime qualcuna se ne trova.
Scalare il Kilimangiaro intimorisce tanti amanti della montagna che non hanno molta esperienza in lunghi trekking o di elevate altitudini. “E’ difficile? Quanto tempo ci vuole? Devo essere allenato? Quanto costa? Cosa devo portare? E’ pericoloso?”
Una delle scelte più difficili riguardante il Kilimangiaro, è la via da percorrere. Ne esistono 7, più un’ottava usata solamente per la discesa, e sono chiamate “route”.
“400 km non si possono certo considerare una road trip!” penseranno quelli che non sono mai stati in Africa…
Le storie sono quello che trasformano un viaggio in qualcosa da raccontare e condividere. E siccome una foto vale più di mille parole, ecco le mie storie di vita in Tanzania da leggere e da guardare.
Ma come ci sono arrivata fin quassù? 2016. Mi sto organizzando un pezzetto di vacanza da aggiungere ad un viaggio di volontariato in Tanzania…
Un commento che ricevo frequentemente quando racconto dei miei viaggi come volontaria è “io non sarei capace”. Questa frase mi lascia sempre un po’ perplessa.
Guardo queste persone e sono convinta che, fondamentalmente, non sia vero.
L’aspettativa di vita in Italia si aggira intorno agli 82 anni. Ad Haiti non si raggiungono i 64, la media più bassa del continente americano.