Storie dalla Tanzania

pubblicato in: Africa, Storie, Viaggi, Volontariato | 12

La Tanzania è stata la mia introduzione all’Africa, quando ogni cosa era nuova, diversa e mi ritrovavo a sorprendermi ogni momento di tutto quello che vedevo.
Le storie sono quello che trasformano un viaggio in qualcosa da raccontare e condividere. E siccome una foto vale più di mille parole, ecco le mie storie di vita in Tanzania da leggere e da guardare.

Istantanee di vita e storie da raccontare di un viaggio in Africa: Tanzania, 2016.

Immagine per Pinterest "Storie dalla Tanzania": una classe di scuola elementare ipnotizzata dalla fotocamera.

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1- Il capofamiglia

Storie dalla Tanzania nr1: Anziana donna Masai si sostiene con un bastone in una mano e l'altra sul muro della sua casa, prima di invitare gli ospiti a sedersi con lei per raccontare la storia della sua famiglia.

Questa donna masai parla solo il dialetto locale e non si ricorda la sua età. Sembra abbia 120 anni, ma considerando che il nipote ne avrà sì e no 7 e che a 20 sono già tutte mamme, deve in realtà averne molti meno. E’ una nonna che fa fatica a camminare e si deve appoggiare con una mano al bastone a con l’altra al muro della sua casa, ma offre sedie a tutti mentre lei si arrangia su uno sgabellino da piedi sul quale è probabilmente ancora seduta oggi, perché non vedo come possa essersi tirata su. Questa nonna cresce da sola il nipotino orfano, lo manda a scuola e gli insegna la vita. Questa nonna è il mio eroe del giorno.


2 – Universi paralleli

Storie dalla Tanzania n2: Ritratto di una bellissima donna in Tanzania

Lei è una mamma. Se vivesse in Italia farebbe la modella. Una modella che non sorride, ma pur sempre una modella. Ma nel suo villaggio nella periferia di Arusha è solamente una mamma. Una mamma bellissima.


3 – La magia del sapone

Un gruppo di bambini in uniforme scolastica gioca con le bolle di sapone nel terreno davanti alla scuola.

Quanti bambini si può far giocare contemporaneamente con le bolle di sapone?


4 – Un giorno di scuola a Karatu

Classe strapiena di studenti di scuola elementare di diverse età a Karatu, in Tanzania

Ho cercato di non farmi vedere… Chiedo di nuovo scusa alla maestra che per rimetterli tutti seduti e ordinati così ci ha messo almeno 20 minuti. E niente, la lezione è finita perché c’è una macchina fotografica, e si sa che quando c’è una macchina fotografica la concentrazione di tutti i millemila bambini della classe viene rubata dall’obiettivo.


5 – La fede dei bambini

Un gruppo di bambini prega a mani giunte

Questo bimbo invita i suoi amichetti in casa perché ci sono ospiti bianchi in visita. Questo bimbo e gli amichetti pregano con gli ospiti bianchi, ma gli scappa da ridere perché non capiscono cosa dicono.


6 – Espressioni di gioia

Arusha: Un gruppo di bambini Masai in vestiti semi tradizionali o uniformi scolastiche si mette in posa per la macchina forografica

Guarda, guarda! Una macchina fotografica! Vogliamo farci fotografare!
Prima io! Prima io!
…Sorridere? In che senso dobbiamo sorridere?


7 – Lavori in corso senza particolari disagi

Vita in Tanzania: Autostrada Moshi-Arusha con lavori in corso, una corsia non asfaltata e un profondo solco nel mezzo

Autostrada Moshi-Arusha. E io che mi lamentavo dei lavori sulla Milano Torino….


8 – La storia di Happiness

Storie dalla Tanzania nr8: Una donna tiene sua figlia in braccio, in posa davanti a casa, dopo aver raccontato la sua storia di mamma.

Happiness è divorziata da un uomo violento. Ha un piccolo terreno tutto suo che le ha regalato suo papà e può piantare fagioli che poi venderà dal suo baracchino sulla strada. Happiness affitta una casa a 7.50$ al mese, perché nel suo terreno ci sarebbe una casetta di legno, ma purtroppo si allaga durante la stagione delle piogge e prima di andarci a vivere va ricostruita per bene con i mattoni. Ma i soldi per i mattoni Happiness non li ha. Non ancora. Ma presto. Dopo le piogge, magari.


9 – Assedio al minubus

Minibus parcheggiato nel compound di una scuola nella periferia di Arusha, viene circondato da un gruppo di studenti in uniforme scolastiche che salutano i visitatori.

E’ difficile andarsene dopo una bella giornata passata assieme! Ci siamo divertiti, grazie di aver giocato con noi!
Se adesso ci fosse gentilmente riconcesso l’utilizzo del nostro minibus, noi toglieremmo il disturbo…


10 – Le case costruite con le mucche

Storie dalla Tanzania nr10: Famiglia Masai in posa davanti alla casa di argilla e bitume costruita con le proprie mani.

La famiglia masai in posa davanti alla casa fatta di fango ed escrementi di mucca che ha costruito con le proprie mani. Saranno le 3 di pomeriggio, ho camminato 15-20 minuti rischiando l’insolazione per raggiungere questo agglomerato di casette. Mi preparo ad entrare con altre mille persone in questa stanza rotonda col tetto basso e due finestrelle grandi quanto una gattaiola. Sfodero il mio ventaglio salvavita convinta che non sarà sufficiente, perché la morte mi aspetta sogghignante appena oltre la soglia, pronta a rubarmi l’ossigeno e stordirmi di caldo. E invece…. IL FRESCO! Sante mucche masai….


11 – Caccia nell’area naturale protetta Ngorongoro

Un gruppo di leoni passeggiano tranquilli attorno ad un fuoristrada di turisti nell'area di conservazione Ngorongoro

Scena di caccia: una tripletta di affamati gattini selvaggi aspetta il momento giusto per agguantare la preda.
SPOILER: La preda è fuori dall’inquadratura. Era un bufalo gigante ed è riuscito a scappare.


12 – La dura vita dei Masai in Tanzania

Alcuni ragazzi Masai in abiti semi tradizionali ridono all'ombra delle palme mentre si mettono in posa per una foto

Guarda che posa che ti faccio!
E i giovani masai se la ridono.


Se queste storie dalla Tanzania ti sono piaciute, leggi anche Storie dalle Filippine!

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12 Responses

  1. Avatar
    giacomo

    Per chi in Tanzania c’è stato e ha vissuto le stesse esperienze leggere questi frammenti riporta in vita sensazioni, sentimenti, paure e gioie della viva realtà di quei giorni. Forse un libro intero nn avrebbe reso con tanta autenticità le esperienze vissute. Grazie!

    • The Lady
      The Lady

      Grazie a te Giacomo per avermi accompagnata (e sopportata!) in questo viaggio!!! 😀

  2. Avatar
    Chloe

    Ho adorato questo articolo e anche l’idea di raccontare la storia dietro ciascuna immagine/persona. Spesso si lascia parlare le immagini ed e’ vero che alcune abbiano piu’ potere comunicativo della parola ma e’ altrettanto vero che a volte l’interpretazione non corrisponde alla realta’ o al contesto oppure ancora la storia dietro quell’immagine la rende ancora piu’ interessante!

    • The Lady
      The Lady

      Grazie! Ci ho messo un po’ a trovare un modo interessante per raccontare queste storie. Alla fine ho cercato il giusto equilibrio con l’uninione della fotografia a poche righe di storia perche’, come dici tu, credo si compensino e completino bene a vicenda.

  3. Avatar
    Barbara

    Bellissime le tue foto e le descrizioni che hai associato: leggendole mi è sembrato di essere lì con te quando le scattavi!
    Mi ha fatto riflettere la foto con i bambini che ridono e si divertono con le bolle di sapone. Il loro sorriso non è diverso da quello dei nostri bambini italiani che, anche se hanno tanti giochi sofisticati, alla fine si divertono di più con le cose semplici, come le bolle si sapone 🙂

    • The Lady
      The Lady

      E’ vero! Le bolle di sapone sono magiche: le tiri fuori e hai vinto, sempre e ovunque! 😀

  4. Avatar
    anna di

    Molto azzeccate le foto, molto belle le parole che le accompagnano. Io sono di parte, amo l’Africa, quella vera e la Tanzania è fra queste. Volti di signore che hanno 40 anni ma ne dimostrano 100, bambini che ti guardano con gli occhioni felici quando gli regali una penna. Vabbè, cara, mi fermo altrimenti il commento diventa più lungo di un libro. grazie per il viaggio attraverso questi scatti.

    • The Lady
      The Lady

      L’Africa è speciale per davvero, con tutte le sue sfaccettature e le sue contraddizioni. Mi è proprio rimasta ne cuore! Grazie!

  5. Avatar
    ANTONELLA

    Mi sono commossa leggendo il tuo articolo, Rossana. le foto parlano da sole e le tue frasi dicono più di quello che c’è scritto. Sono stata in Tanzania da turista e quei volti scavati mi sono rimasti dentro

  6. Avatar
    Esther

    Rossanna quando vedo queste foto di un mondo così lontano e difficile mi assaolgono mille domande sull’esistenza e come noi della nostra vita non comandiamo niente.
    Un’illusione a cui noi persone privilegiate nate , per caso, in paesi più progrediti nelle ” cose” che nell’ “essere umani “, ci aggrappiamo.
    L’idea che dietro una foto c’è una storia è pura verità! bel post

    • The Lady
      The Lady

      Grazie mille! Sì, siamo fortunati e totalmente non per merito nostro! Sai quando si dice aver vinto la lotteria del luogo di nascita, no? (:

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