Zagabria è una città piena di musei curiosi e davvero poco tradizionali. Preparando una visita di un paio di giorni, mi ha subito affascinato il Museum of Lost Tales (Museo dei Racconti Perduti), in croato Muzej Zaboravljenih Priča. E’ uno spazio che racconta in maniera estremamente evocativa il mondo delle fiabe, delle leggende, dei miti e delle creature del folklore croato.
“Anche se l’età delle Fate non è limitata come per gli esseri umani, può capitare che queste creature muoiano. Possono smettere di respirare per la tristezza o l’odio, oppure a causa della malizia di altri esseri. I loro piccoli corpi vengono sepolti sotto i bulbi dei bucaneve, così da poter tornare di nuovo al sole la primavera successiva.”
A me è sembrato di entrare in un racconto diretto da Tim Burton, con tanto di pavimento in legno scricchiolante e dettagli inquietanti che ti sorprendono in ogni angolo. Consigliatissimo!

Visita al Museum of Lost Tales
Per ragioni a me incomprensibili, il sito ufficiale del Museum of Lost Tales è solamente in croato. Recuperare le informazioni essenziali per la visita può quindi risultare leggermente più complesso del previsto. Vi riassumo le cose importanti.
Il biglietto d’entrata costa 12 euro per gli adulti e 10 per bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni. Esiste la possibilità di acquistare un’audio-guida e di partecipare ad un tour guidato. Per quest’ultima opzione, assicuratevi di contattare il museo con anticipo per confermare la lingua parlata durante la guida. L’ordine di visita delle stanze non è importante. Meno gente c’è in ogni ambiente, più vi godrete la visita, leggendo i racconti e interagendo con l’esposizione. Se una stanza è affollata, vi consiglio quindi di passare oltre e tornare più tardi.
“Se ti capita di trovare una rana verde la notte di San Giorgio,
gettala dietro le spalle non avrai febbre per un anno.“
Infine, la lista dei no: no prevendita online dei biglietti, no borse grosse (c’è un guardaroba disponibile), no animali, no flash. Io aggiungerei no bambini piccoli, perché il Museum of Lost Tales è un po’ tetro. Diciamo che se “Nightmare before Christmas” non fa per vostro figlio, allora non portatelo in questo museo!

L’esposizione
Il Museum of Lost Tales è ospitato al primo piano di un palazzo moderno del centro di Zagabria, a due passi dalle principali attrazioni della città. Ogni stanza affronta una tematica della mitologia popolare croata. Si parla di creature dei boschi come spiriti e folletti, streghe ed esseri notturni, animali fantastici, il diavolo, l’aldilà e anche una curiosa versione della creazione del mondo.
“Un pozoj è una razza di drago. In alcune terre era conosciuto anche come basilisco. Ha un corpo serpentino simile a quello di una lucertola, il becco e la cresta di un gallo e, al posto dei piedi, artigli d’uccello. Quando un gallo raggiunge i nove anni di età, depone un uovo. Chi desidera far schiudere un pozoj deve portare questo uovo sotto l’ascella e tenerlo al caldo per nove anni.
Gli ambienti combinano scenografie, illustrazioni, fantocci, suoni, luci e oggetti simbolici, creando un’atmosfera sospesa tra il sogno, il passato e l’inquietudine. Ogni personaggio e oggetto rappresentato ha una sua storia raccontata nei tanti pannelli. Ma l’esposizione è anche pensata per interagire, non solamente leggere ed osservare! Siete i benvenuti ad aprire (con delicatezza!) cassetti, finestrelle, porticine e scrigni. Ognuno di questi racchiude un piccolo mondo o qualche oggetto poco rassicurante.

Il Museum of Lost Tales è costituito da sole sette stanze, ma potreste passarci un’intera giornata se voleste leggere ogni singola leggenda e aprire ogni cassetto. Contate comunque con almeno un’ora o due di visita, a seconda di quanto vi piace il genere.

L’artista
Il genio dietro a questo museo è l’artista croato Zdenko Bašić, un illustratore con un incredibile talento e la passione per la mitologia e il folclore. Suoi sono i disegni, ma anche le scenografie, i modelli e il design degli spazi. Io sono diventata una sua fan all’istante. E mi sono portata a casa con gran gioia uno dei bellissimi libri illustrati che vengono all’entrata del museo.

“Gli uomini d’acqua erano peculiari e imprevedibili abitanti dei fiumi profondi e delle acque profonde. Coperti di pelliccia o di lunghi peli, si nascondevano tra le canne e sotto le ninfee. Emergevano dall’acqua solo accanto a un mulino, sotto la silenziosa luce della luna. Amavano il sapore della farina e così, quando il mugnaio si assopiva, la rubavano di nascosto. Tuttavia lasciavano sempre un dono in cambio. Tra la farina sparsa sul pavimento, i mugnai potevano trovare alcune monete d’argento o d’oro.“
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Claudia
Ho passato solo una giornata a Zagabria, città che non mi ha conquistato a pieno, ma che sicuramente tante attrazioni e così questo museo me lo sono perso
The Lady
Confermo che è una città particolare, con un po’ di contrasti: palazzi molto belli e altri decadenti, stradine curatissime e altre abbandonate, punti di interesse spesso poco valorizzati… Ci sono comunque parecchie cose belline da visitare in un weekend.