Scalare il Kilimangiaro: Cosa portare?

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Una della domande più frequenti che ci si pone preparando la scalata di questo vulcano riguarda il bagaglio. Cosa portare sul Kilimangiaro? Mi mancherà qualcosa? Cos’è necessario e cosa superfluo? E se pesa troppo? Devo comprarlo o posso affittarlo?

Per altre domande comuni riguardanti il tempo di scalata, i prezzi, la difficoltà, l’allenamento e altro, puoi trovare risposte in questa breve sessione di domande e risposte.

Immagine per Pinterest. Cosa portare per scalare il Kilimangiaro: la lista delle cose necessarie, superflue e potenzialmente affittabili

Quanto portare?

Prima di partire, è importante sapere due cose.
Prima di tutto che durante la scalata non dovrai reggere tutto sulle vostre spalle. Oltre alle guide e al cuoco, un numero variabile di fantastici e incredibili ragazzi ti accompagnerà nella scalata. Sono i porters. E si occupano fondamentalmente di montare e smontare le tende e di trasportare tutto il necessario da campo a campo. Tutto: tende, sacchi a pelo, attrezzatura per cucinare, cibo, spazzatura… e le tue cose.

La seconda cosa è che l’agenzia può fornirti, a pagamento o meno, quasi tutto quello di cui potresti avere bisogno durante la scalata. Soprattutto se hai in programma altre attività in Tanzania, probabilmente lo zaino sarà già piuttosto pesante. Quindi niente panico, l’agenzia ti verrà incontro.

Queste due premesse non vogliono nè farti sentire libero di portarti da casa l’intero guardaroba, né di lasciare tutto a casa. Ma piuttosto mirano a non farti venire l’ansia da viaggio minimalista e rischiare di ritrovarsi a 5000 metri senza qualcosa di importante, pur tenendo conto che non è necessario comprare l’impossibile e infilarlo nella valigia per l’Africa.
La scalata è già sufficientemente faticosa di per sé,non stressimoci per il bagaglio! Qui racconto la mia esperienza.

I porters aiutano i clienti a portare le proprie cose durante la scalata sulla vetta del Kilimangiaro.
Porters: incredibili ragazzi con un durissimo lavoro!

Cosa portare durante la scalata del Kilimangiaro?

Zaino

Tutto quello che vuoi portare sul Kilimangiaro va diviso in due gruppi: le cose che dai ai portars, alle quali hai accesso solo al campo la mattina e sera, e le cose che porterai sulle tue spalle durante la scalata.

La prima importantissima cosa da scegliere è quindi uno zaino piccolo da trekking per la singola giornata.
Per me è fondamentale che abbia alcune caratteristiche, come la cintura sui fianchi e la cinghia pettorale, per alleggerire il peso sulle spalle. Senza queste due qualità non provo nemmeno a mettermi in cammino, perché la mia schiena è un po’ delicata e non sopportarei il peso di anche solo pochi kili per più di un’ora o due di cammino.
Sono importanti anche uno schienale ben supportato e la ventilazione della schiena.
Infine, potrebbe avere una tasca per la sacca d’acqua e un’addizionale copertura impermeabile in caso di pioggia insistente.

Tutto il resto lo suddividerei in tre categorie: vestiario, sanitario e tecnologico.

Zaino da trekking giornaliero ideale per scalare il Kilimangiaro

Vestiario

  • Buone scarpe da trekking già abbondantemente usate, con la suola piuttosto rigida, una buona presa e alte sulla caviglia
  • Vestiti a strati che coprano una varietà climatica notevole – A 2000 metri fa caldo, a 6000 si gela; potrebbe piovere, c’è vento, in certe stagioni incontrerete la neve.
    E quindi? Magliette a maniche corte e a maniche lunghe (meglio se tecniche traspiranti), pantaloni sia leggeri che pesanti (ideali quelli con zip per trasformarli in pantaloncini corti), pantaloni termici (da corsa o da sci) da indossare sotto ai pantaloni da trekking, giacca a vento/piumino/giacca da sci, buone calze sia pesanti che leggere.
  • Ulteriori accessori per la sera e la scalata notturna: guanti, sciarpa e cappello.
  • Pigiama pesante

Sanitario

Salvo qualche baracca sulla Marangu Route, sul Kilimangiaro si campeggia. Non c’è accesso ad acqua corrente (ve la offriranno in bacinelle la mattina e la sera al campo) nè un bagno degno di questo nome (solamente una sorta di turca che sfocia solitamente in un crepaccio).
Inoltre, tutto ciò che entra nel parco naturale deve anche uscire: non si lascia spazzatura, non ci sono bidoni della spazzatura!

Quindi oltre alle solite cose da toilet (come sapone, deodorante e spazzolino da denti) suggerisco di portare:

  • Salviette umide – fondamentali proprio a causa della scarsità d’acqua
  • Carta igienica – meglio se biodegradabile!
  • Tappi per le orecchie – c’è sempre qualcuno che fa festa fino a tardi e i porters si svegliano presto!
  • Una lima o qualcosa per pulire le unghie – polvere, polvere ovunque! E non importa quanto ci provi, senza acqua pulirsi le unghie diventa una sfida quotidiana!
  • Una fascia o qualcosa per contenere dei capelli che dopo una settimana saranno sporchi e pieni di polvere
  • Un asciugamano in microfibra piccolo, per le mani
  • Cerotti per prevenire o proteggere vesciche
  • Crema solare – anche se non si sente il calore del sole, le altitudini garantiscono una bella abbronzatura/bruciatura!
  • Paracetamolo, o il medicinale a cui sei abituato, per il mal di testa – molto frequente asalendo di altitudine
  • Gocce/pastiglie per depurare l’acqua potabile – ti offriranno acqua da bere raccolta sul cammino e poi bollita. In teoria questo processo è sufficiente per renderla potabile. Se vuoi sentirti più sicuro, puoi “disinfettarla” con prodotti chimici appositi.

Tecnologia e accessori vari

  • Luce frontale o torcia – i campi non sono illuminati artificialmente e l’ultimo tratto di scalata è in notturna
  • Borracce o sacche d’acqua che contengano almeno 2-3 litri d’acqua
  • Pannello solare per ricaricare cellulare e macchina fotografica – e offrilo ai porters quando non lo usi! – o eventuali batterie di riserva
  • Scaldamani da infilare nei guanti o nelle tasche
Attrezzi per la scalata del Kilimangiaro: le scarpe da trekking e la tenda
Le mie scarpe a fine scalata hanno un colore diverso da quello iniziale…. – La mia tenda super termica!

Cosa affittare

La maggior parte delle agenzie affitta praticamente tutto, dalla tenda alle calze.
Per questioni igeniche, ritengo che portarsi i vestiti da casa sia l’inizio di una buona scalata, anche se doveste investire in un nuovo paio di guanti o in una buona giacca calda. Sono indumenti che comunque durano anni e che potrai riutilizzare in altre occasioni.

Altre cose, specialmente se ingombranti, credo abbia senso affittarli una volta atterrati. Per esempio il sacco a pelo e i bastoncini da trekking. Hai un sacco a pelo adeguato per il clima che incontrerai la notte a 5000 metri? Quanto spazio occupa in valigia? Vale la pena portarlo da casa?
L’importante è informarsi sugli eventuali prezzi alla prenotazione della scalata e assicurarsi che l’agenzia ne abbia a disposizione al tuo arrivo.


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2 Responses

  1. Avatar
    Antonella

    Mi affascina questo tuo viaggio così avventuroso è faticoso. Io sono terrorizzata solo all’idea di scalare di notte ma ti seguo volentieri nel racconto.

    • The Lady
      The Lady

      Camminare al buio in montagna piace poco anche a me! 😅 Ma per i panorami migliori, a volte c’è bisogno di un po’ di sacrificio!!! 😀

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